State
tranquilli: Google non sta diventando cieco, è solo un modo di dire. Ma
certamente penserete: che relazione ci può essere tra l’alta tecnologia di
Google e l’esperienza ottica dell’emergente Luxottica? Tutto nasce da un
progetto proveniente dal Veneto, casa dell’ottica in questione, responsabile
del controllo universale degli occhiali supertecnologici per atleti, gli “Oakley”.
Google non si sarebbe mai aspettato che un’azienda così lontana dal web sarebbe
stata, un giorno, tanto vicina ad essere nominata concorrente.
La nuova sfida è stata lanciata al “Proget Glass” della Silicon Valley, una nuova prospettiva di proiezione quotidiana sulle lenti, non più di un ambiente reale, ma sempre più astratto e tecnologico. Sintomo del progresso, è uno strumento innovativo e forse funzionale. Gli “Oakley” sono stati creati inizialmente per gli atleti, e successivamente sviluppati per la sottodivisione specializzata “Eye Safety Systems” dell’esercito americano.
Il progetto, tuttavia, non ha ancora preso parte alla corsa “hi - tech” a causa degli elevati costi e dei bassi finanziamenti. Ma se Google conquistasse la simpatia di questa “nuova” azienda di Agordo mettendo a disposizione fondi per questi “super occhiali”? Nascerebbe una cooperazione internazionale tra il virtuale e il tangibile.
Il prototipo, oltre ad essere dotato di fotocamera, applicazioni per le telefonate, sensori gps e social network, sarà provvisto di lenti graduate personalizzate all’acquirente. Già 13.7 milioni di persone stanno seguendo questa innovazione, ma la domanda è se fossero realmente tutte disposte ad indossarli.
ANDREA BONASSI 4 LICEO
La nuova sfida è stata lanciata al “Proget Glass” della Silicon Valley, una nuova prospettiva di proiezione quotidiana sulle lenti, non più di un ambiente reale, ma sempre più astratto e tecnologico. Sintomo del progresso, è uno strumento innovativo e forse funzionale. Gli “Oakley” sono stati creati inizialmente per gli atleti, e successivamente sviluppati per la sottodivisione specializzata “Eye Safety Systems” dell’esercito americano.
Il progetto, tuttavia, non ha ancora preso parte alla corsa “hi - tech” a causa degli elevati costi e dei bassi finanziamenti. Ma se Google conquistasse la simpatia di questa “nuova” azienda di Agordo mettendo a disposizione fondi per questi “super occhiali”? Nascerebbe una cooperazione internazionale tra il virtuale e il tangibile.
Il prototipo, oltre ad essere dotato di fotocamera, applicazioni per le telefonate, sensori gps e social network, sarà provvisto di lenti graduate personalizzate all’acquirente. Già 13.7 milioni di persone stanno seguendo questa innovazione, ma la domanda è se fossero realmente tutte disposte ad indossarli.
ANDREA BONASSI 4 LICEO
